Si parla e si legge molto in questo periodo del programma Erasmus, per lo più enfatizzando le mobilità all’estero di giovani che frequentano l’Università o la scuola media superiore, ma poco si racconta delle mobilità degli adulti che il programma europeo sta promuovendo con l’obiettivo di incentivare l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita che permette l’acquisizione di sempre nuove conoscenze e competenze nell’ottica di una maggior coesione sociale.
In questo contesto, nel mese di settembre 2023, Brainery Academy ha ospitato, nell’ambito di un progetto Erasmus+ per l’educazione degli adulti, un folto gruppo di senior polacchi proveniente da una piccola cittadina vicino Cracovia. Molti di loro non avevano mai viaggiato fuori dai confini del loro paese e pertanto l’atteggiamento era quello di una scolaresca nel loro primo viaggio d’istruzione: stupore, sorpresa, meraviglia e a volte anche disorientamento.
Abbiamo promosso tutta una serie di attività concordate, finalizzate all’acquisizione di conoscenze e competenze trasversali spendibili nella vita di relazione, in un contesto sia d’aula che all’aperto, utilizzando sempre una didattica non formale.
Alle attività hanno partecipato anche alcuni soci dell’associazione che si sono prodigati nell’accoglienza degli ospiti stranieri Una di queste ha riguardato una sorta di orienteering: innanzitutto sono stati consegnati degli itinerari, redatti in inglese, in cui venivano descritti i principali monumenti e in un altro foglio le relative immagini in ordine sparso. Passeggiando per la città, è stato chiesto loro di collegare immagini e descrizioni. La passeggiata è stata studiata per permettere a tutti i presenti di partecipare (alcune delle persone in visita avevano mobilità ridotta) e ammirare la città di Udine, vedere come vivono le persone, esercitarsi nella comprensione della lingua inglese, apprendere la storia, le tradizioni e la cultura presenti in questo luogo che presenta “contaminazioni” veneziane ed austriache.
È risultato particolarmente interessante vedere come tutti i partecipanti fossero impegnati a completare la propria scheda sforzandosi di comprendere e seguire le descrizioni. Solitamente è difficile seguire per lungo tempo uno chaperon che parla in una lingua straniera, ma le immagini, i “titoli” e le brevi descrizioni hanno comunque permesso di concludere positivamente il percorso, con gran soddisfazione di tutti. Un’altra attività, sempre all’aperto, si è svolta in un parco cittadino molto frequentato da sportivi ma anche da famiglie con bambini: in questo caso il gruppo di senior è stato accompagnato e seguito da una guida naturalistica e da una insegnante di yoga: l’obiettivo è stato quello di insegnare a respirare efficacemente durante la camminata e a trovare analogie e diversità nella vegetazione del parco rispetto ai parchi polacchi. Queste sono solo 2 delle tante attività svolte che ritengo significative per iniziare un percorso di inclusione sociale tra persone di paesi diversi.